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IRPINIA SATYRICON CAMPI TAURASINI 2015 LUIGI TECCE

Manufacturer: Luigi Tecce
Suolo: Argilloso sabbioso di natura calcarea ricco di piroplastici. Vitigno: Aglianico Estensione del vigneto: 2.0 ha. Lavorato in naturale. Tipo d'impianto: Spalliera potata a cordone speronato Densità media ceppi per ha: 2500 Età media del vigneto: 15 anni Produzione media per ettaro: 45.0 hl Vendemmia: Manuale
$26.50

l vino Satyricon Irpinia Campi Taurasini, viene prodotto dall'azienda vinicola Luigi Tecce situata a Paternopoli in provincia di Avellino, con il 100% di uve a bacca rossa, ricavate dal vitigno Aglianico. Si suppone che il suddetto sia stato introdotto dai coloni greci durante la colonizzazione dell'Italia meridionale nell'VIII secolo A.C. Plinio il vecchio in alcuni brani parla del vitigno Aglianico e della sua provenienza dai territori di Pozzuoli e Cuma. L'eccezionalità di questo vino è dovuta non solo ai terreni in cui viene prodotto, carichi di calcare, sabbia, argilla, piroplastici e del particolare clima esistente, ma principalmente al procedimento biodinamico adottato nella produzione, che prevede l'uso di soli composti naturali. Questi fattori hanno contribuito all'assegnazione del marchio DOC e Tripla A per l'etichetta. La raccolta dei grappoli avviene in cassette con procedimento manuale e cernita degli acini, eliminando i schiacciati per evitare che possano compromettere la buona riuscita del vino. In cantina viene effettuata la diraspatura con successiva fermentazione e macerazione sulle bucce per 20 giorni in vasche d'acciaio inox con lieviti autoctoni. La maturazione avviene in botti di legno di rovere per 12 mesi sulle fecce fini, trascorso tale periodo viene travasato in bottiglie oscurate senza alcun tipo di filtrazione e messo a riposo per altri 10 mesi prima di essere commercializzato. Questo vino non contiene tannini aggiunti.

l vino Satyricon Irpinia Campi Taurasini, viene prodotto dall'azienda vinicola Luigi Tecce situata a Paternopoli in provincia di Avellino, con il 100% di uve a bacca rossa, ricavate dal vitigno Aglianico. Si suppone che il suddetto sia stato introdotto dai coloni greci durante la colonizzazione dell'Italia meridionale nell'VIII secolo A.C. Plinio il vecchio in alcuni brani parla del vitigno Aglianico e della sua provenienza dai territori di Pozzuoli e Cuma. L'eccezionalità di questo vino è dovuta non solo ai terreni in cui viene prodotto, carichi di calcare, sabbia, argilla, piroplastici e del particolare clima esistente, ma principalmente al procedimento biodinamico adottato nella produzione, che prevede l'uso di soli composti naturali. Questi fattori hanno contribuito all'assegnazione del marchio DOC e Tripla A per l'etichetta. La raccolta dei grappoli avviene in cassette con procedimento manuale e cernita degli acini, eliminando i schiacciati per evitare che possano compromettere la buona riuscita del vino. In cantina viene effettuata la diraspatura con successiva fermentazione e macerazione sulle bucce per 20 giorni in vasche d'acciaio inox con lieviti autoctoni. La maturazione avviene in botti di legno di rovere per 12 mesi sulle fecce fini, trascorso tale periodo viene travasato in bottiglie oscurate senza alcun tipo di filtrazione e messo a riposo per altri 10 mesi prima di essere commercializzato. Questo vino non contiene tannini aggiunti.

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